Ebbene si, i miei giorni di lavoratore-non lavoratore volgono al termine.
Addio notti passate a chattare e a tirare tardi e mattine passate a dormire, addio entrate in ufficio a mezzogiorno e uscite all’una…
Una formale lettera mi avvisa che "Ella […] dovrà presentarsi il giorno 14 Luglio 2006, alle ore 9,00, munita di idoneo documento di riconoscimento, una fotografia formato tessera e certificato di idoneità all’impiego rilasciato dalla A.S.L. di competenza".
Bene, il documento ce l’ho, la fototessera pure, andiamo a fare questo certificato…
Ore 9.30, A.S.L. di Competenza (dove Competenza è un quartiere qualsiasi di Roma).
"Buongiorno dottore, mi serve un certificato di idoneità all’impiego in carta da bollo."
"Che tipo di lavoro deve fare? Sa, per sapere cosa devo certificare…"
"Certo, aspetti che le faccio vedere…"
Tiro fuori il foglio che spiega la rava e la fava di quello che dovrei fare, che poi è sempre quello che fanno tutti gli informatici di questo mondo, come la metti la metti: stare seduto davanti al PC…
"Beh, da ‘sto foglio che capisco? Che lei nun dev’esse’ cieco e dev’esse’ ‘n grado de sta’ seduto, no?"
Eh beh, si… Effettivamente…
"A vedecce, ce vede… Però, visto che non ha analisi recenti, le prescrivo qualche esame…"
Insomma, alla fine me la cavo con le analisi del sangue (hai visto mai il diabete me cecasse) e con un elettrocardiogramma (hai visto mai me venisse un bell’infarto migrando da una seggiola all’altra).
Il giorno seguente, al prelievo, arrivo non prestissimo ma nemmeno tanto tardi; prendo il numero 59 e mi guardo intorno per cercare di capire quanta gente c’è prima di me, poi mi casca l’occhio sul cartello appeso al distributore di numeri:
"Per cause tecniche nel mese di Luglio il numero di prelievi è limitato a 60"
Ah, ok, praticamente sono il penultimo; anzi l’ultimo, visto che una signora chiaramente incinta prende il numero 60.
Aspetto pazientemente il mio turno e infine tocca a me (ovviamente la signora incinta passa avanti).
Come mio solito non guardo l’operazione, non mi da fastidio il sangue ma l’ago si, per cui distolgo lo sguardo…
Terminato il prelievo, la dottoressa che aveva eseguito l’operazione mi fissa e mi fa:
"Ho terminato. Ma riesce ad alzarsi?"
"Beh, si, perchè?" Sono un po’ stupito…
"E’ bianco come uno straccio…"
Addirittura! "Boh, sarà l’ago… Sa, mi da un po’ fastidio, dev’essere una cosa psicologica…"
"E me n’ero accorta!"
Se sopravvivo anche all’ECG, potrò dire di essermela guadagnata sul campo l’idoneità…

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24 thoughts on “

  1. Io credo che per alleviare l’attesa dei pazienti che usufruiscono di Asl, Usl, Cigl, Cisl e Uil non sarebbe male organizzare una bisca clandestina nelle sale giovandosi dei suddetti numeretti. Ovviamente si intende a fascia d’età, così come variano gli stessi costi delle medicine a seconda dell’età. Per la terza età, proporrei una salutare tombola con la caposala che dà il cartellone sulla lavagna delle ferie del medico. Chi fa ambo vince un triplo by-pass da consumarsi entro 60 giorni. Per la cinquina una fornitura di Valium e Seroxan. La Tombola assicura un fornetto a Prima Porta. Il Viagra lo lasciamo al tombolino.
    La seconda età gioca la roulette, con gli stessi numeretti. Chi esce, entra dal medico, e se esce rosso trova dentro anche un’infermiera compiacente. Se esce zero, tutti a casa e ferie ingiustificate del dottore per quindici giorni.
    La prima età l’avrei dotata di pallottoliere e tabelline per calcolare radici cubiche e derivate della somma dei numeretti fratto il tempo d’attesa medio del paziente, ma mi dicono che i conti li fanno già bene coi Piccoli Geni di Mike Bongiorno, perciò gli proporrei una rassega di cineforum col “Medico della Mutua”, “Tassinaro” e “Dove vai se il vizietto non ce l’hai” per educarli a trovarsi gli unici lavori che non tramonteranno mai nonostante la grande crisi.

  2. mi hanno fatto la visita ergoftalmologica praticanmente attaccata al mio terminale in ufficio…mi è arrivata la lettere dall’ufficio del personale che sono idonea ad essere impiegata ad un kavoro al videoterminale,nonostante il medico mi abbia prescritto delle lenti bfocali…passa neanche una settimana,faccio la visita per il rinnovo patente e…mi tolgono l’obbligo lenti alla guida…insomma mi dite se ci vedo o non ci vedo?

  3. a me i prelievi nn fanno ne caldo ne freddo… x problemi di salute m ci sono dovuta abituare molto presto… il mio ragazzo invece sviene e si riprende dopo 2 giorni… cmq da bambina ero temuta da tutte le infermiere del BambinGesù xke nessuno urlava come me appena si avvicinava l’ago!!!

  4. Mi sto scompisciando dal ridere….la tua donazione di sangue era solo un prelievo??????? ah ah ah ah ….
    Non te lo meriti ..solo perche’ sei il Gatto delmiocuore…. ….ilregalino te lo do

    e non svenire…….

  5. Io invece amo vedere mentre mi prelevano il sangue… è come vedere la vita che scivola via dal braccio… un pò meno per il dolore dell’ago. La mia soglia di sopportazione del dolore è bassissima…

  6. Ma almeno la dottoressa era carina? Io ho trovato un laboratorio analisi, che dopo i prelievi ti paga pure la colazione. Vero è che l’età media si aggirava tra i 70/80 anni. Io non facevo testo,spiritosi. Spinacina

  7. Un certificato per l’idoneità dell’impiego ? Questa mi giunge nuova … eh si che ne ho girati di posti di lavoro ma generalmente mi chiedono se sono disposto a lavorare gratis (o per 200 euro lordi al mese) mai un certificato medico!

  8. DATOSI CHE NUN C’HAI NIENTE DA’ FA’…. PASSA NEL MIO BLOG LEGGI E MEDITA …TOCCA PURO A TE. GATTACCIO MAELFICO ……..

    “vieni a leggermi e confessa i tuoi peccati”!!!!!

  9. una sana e robusta costituzione …
    beh, gattaccio, ultimamente va molto di moda, quindi adeguati! ah, eppoi il colore non era bianco, era silver.
    vabbé, taccio, è meglio.
    auguri! finito il tempo dell’ allegro fancazzismo!

  10. Guarda io fino a due anni fa dovevo fare il prelievo stesa sul lettino perchè IMMANCABILMENTE stavo male. Poi ho avuto dei problemucci di salute….ora faccio gli esami ogni tre mesi…..un pò mi è passato. soprattutto perchè mi faccio fare il prelievo dalla mano….con la farfallina….Mhaaa 🙂

  11. Ciao Gattosilver, sono Kutuzov non loggata.
    Quante diavolo di storie per un piccolo prelievo! Io ho fatto tonnellate di analisi in un paio di settimane e ora non ho piu’ paura di niente! (o quasi…)
    Una cosa che aiuta quando fai un’analisi e’ immaginare di essere un agente segreto torturato o un astronauta di Apollo 13 (quando ti infilano nei cilindri di TAC e PET). Un po’ come Snoopy che immaginava di essere l’Asso della prima guerra mondiale. Con me funziona sempre, tranne che dal dentista, dove mi comporto sempre come una pazza e me ne esco senza essermi lasciata curare. Beh, ognuno ha le sue manie.

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