Una vita di stenti

Qui al lavoro la mensa fa un tantino schifo, diciamocelo pure: con il metodo delle gare d’appalto a massimo ribasso, se il gestore della mensa vuole ricavarci qualcosa per mangiare pure lui, deve far mangiare da schifo noi; ma mi lamento relativamente, perché lo stesso meccanismo applicato all’edilizia pubblica ha prodotto ospedali che si sfarinano alla prima seria scossa di terremoto, a noi invece al massimo si smuove lo stomaco.
Ma comunque era tanto per spiegare perché ogni tanto si preferisce uscire e andare a mangiare da qualche parte pur avendo la comodità della mensa interna.
Una delle mete preferite è una mensa esterna, più che discreta, che è frequentata da varia fauna tra cui una specie particolare: gli studenti della Accademia Nazionale D’Arte Drammatica.
Forse per gli orari coincidenti, diverse volte ci è capitato di fare la fila davanti o dietro una ragazza sempre vestita in maniera un po’ bohémien, con quell’aria tra il trascurato e il noncurante, carina anzichennò, sempre un po’  scapigliata ma con il gadget giusto: una volta l’Aifòn, un’altra l’Aipòd, l’altra ancora la borsa Luiuittòn o l’occhiale Raibàn.
Insomma, un tipo intrigante, come rinunciare ad attaccare bottone?
Estratto di una conversazione (la prima, e anche l’ultima):

-Certo il vostro lavoro non ha certezze, però immagino vi darà anche molte soddisfazioni…

-Ma mica siamo come voi impiegati statali che abbiamo uno stipendio, voi avete una idea romanzata dell’artista: sono pochi quelli che riescono a campare discretamente, che ti credi, noi facciamo una vita di stenti!

Allora a te, mia giovane artista di belle speranze, dedico questo verso augurale:

Una vita di stenti
a spese dei parenti
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22 thoughts on “Una vita di stenti

  1. Per una luivuitton te devi fà er mutuo e a volte queste delizie di femminilità, così trasgressive e signorinelle pallide, le manderei a spick e span…
    IMPIEGATE STRADALI, come dire.
    Mi spiace per il Malox.
    Ogni Benex, SILVER. e le sommosse intestine sono comunque robba di m…a
    Baci.
    sab.

  2. ah ah ah. Sono gli stessi che ti guardano con disprezzo perchè lavori e non te la rischi come loro…
    Sta gente radical scicche bisogna farla parlare, Gatto, spero che non sia l’ultima chiacchierata.
    PS… un pò banalino, però, come tema d’approccio, suggerisco di ripensare la tattica d’abbordo

  3. Concordo sull’approccio…Nel senso che, stando dietro…. dovesse succedere qualcosa ai corpi cavernosi, te becchi tutto il repertorio della Medea con Jàsone…e i Feu Feu…
    L.P.P.
    Lassa Proprio Perde.
    Con affetto dalla
    SQUOLA DARTE SGRAMMATICATA

  4. nel bar vicino da noi c’è una fanciulla che studia danza … non so dove … e ti confesso che non mi interessa più di tanto … ma i miei colleghi sbavano quando tale fanciulla, in casa sua ma con finestre a vista dal primo piano del ns palazzo inizi a volteggiare a gambe aperte sulle mani …
    ora dimmi …
    perchè subite tali fascini ????
    scusa se sono uscita fuori tema …
    ;D

  5. AHAHHAAHAHAHAHAHAA mi ha fatto troppo ridere questo episodio!
    Di fondo c’e’ del drammatico ma come si e’ svolto il tutto e’ un vero spasso….XD XD XD

    Cia’, Silvana e Grey 😉

  6. ahahahaha….. il fatto è che questi, quando sono figli di degni papà, ad un certo punto si trovano anche a dover prendere il posto sulla poltrona presidenziale paterna….

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