A noi in culo, a te in faccia

Non so dove faccia più male.
Auguri, Silvio.

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36 thoughts on “A noi in culo, a te in faccia

  1. Gatto, noto una caduta di stile che non mi aspettavo.

    Non mi ha fatto per nulla piacere vedere silvietto aggredito e sanguinante.

    Non credo che la violenza, sebbene proveniente da uno psicolabile e quindi senza una strategia, abbia nulla di positivo.

    Non credo che personalizzare lo scontro abbia un contenuto politico, ed è per questo che ero contraria al no b day, un’iniziativa da liceali irresponsabili.

    La politica non si fa certo così.

  2. Neanche a me ha fatto piacere, poi mi sono ripreso.
    Diciamo che mi trovo d’accordo con la Rosy Bindi. Comunque tutti i miei auguri a Silvio, come ho espresso.
    Noto solo alcune cose:
    -Quando qualche extracomunitario viene picchiato dopo che Libero e Il Giornale sputano rabbia contro di loro, non noto nessun moto di sdegno nazionale oltre alla solita laconica solidarietà.
    -Disgraziatamente lo scontro lo ha personalizzato lui, personalizzando tutto ciò che fa: suppongo che ci sia la fila di squilibrati che lo attendono, a Milano con il Duomo e a Roma con San Pietra; forse Silvio farebbe bene a tenerne conto e ad affidarsi a qualche professionista serio, malgrado il misero stipendio sono convinto che esistano seri professionisti nei Servizi, vedi caso Calipari.
    -Gli uomini della scorta sono uomini Fininvest passati d’imperio nei ruoli dei "Servizi Segreti" (alla faccia di qualsiasi reclutamento); oltretutto, invece di ficcarlo in macchina e partire in tromba -imperativo in questi casi- si sono pure fermati e lui è sceso per salutare: se era un attentato vero erano tutti morti, passanti compresi. Ma, come sempre, in Italia le cose sono gravi ma non serie; e se in questa faccenda c’è qualcosa che non mi va giù, è proprio questa: per la incompetenza di alcuni, la leggerezza di altri e la cialtroneria di uno, ci faranno du’ palle a noi per mesi.
    Detto ciò, di nuovo auguri, Silvio.

  3. Il papa si beccherà una croce in fronte ?
    Marrazzo già s’é beccato un bel ……  .
    certo non glielo hanno estratto al San Raffaele di Angelucci. Anzi .

  4. io mi trovo d’accordo con di pietro °°” ma credo che sia per questo freddo… forse mi sta venendo la febbre… e poi ho pensato, in questo stato allucinato in cui verso, che sembra quasi un grande reality show, con tanto di miracolato alla fine… poteva anche perdere un occhio! (sarà, ma per me il dossier con tutti i casi da prendere in esame per la beatificazione è già aperto da un pezzo…)
    ciao gattinosilverino 🙂

  5. Ammazza che mira.
    Mesi e mesi di duro allenamento grazie al supporto della sanità pubblica.
    E pensare che lì per lì pensavo fosse tutta una montatura alla passata verace, tanto per passare tra i martiri ed aumentare il cachet bobbolare.

  6. spartac, Marrazzo non era presente lla spartizione dei minorenni tra Silvio e Benny, quindi si deve accontentare dei trans.

    psykhe, alla fine, leggi e rileggi, se sposti un paio di virgole e usi un paio di sinonimi, Tonino e la Rosy hanno detto la stessa cosa; però, non so perché, mi sento più in accordo con la Rosy.

    fracatz, mi mancava la tua parola di saggezza bobbolare…

  7. Ed ecco che cominciano a pensare come sfruttare l’occasione per mettercelo nel culo:
    "Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl, rilancia: «Internet e i social network stanno diventando, ogni giorno di più, canali e strumenti di diffusione di odio e veleno. È giunto il momento di eliminare definitivamente l’anonimato in rete»"

    http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_14/facebook_twitter_berlusconi_reazioni_7d0aee10-e8a1-11de-b930-00144f02aabc.shtml

  8. Il sistema di protezione era una bolla di sapone come il berlusconismo che ha snervato parlamento, magistratura, libera informazione, istituzioni.
    Ieri non doveva capitare e non c’entra il nob day, era nell’aria perchè siamo ormai nel paese di Macondo dove volano gli oggetti e le parole e la democrazia è andata a " affanculo", non doveva capitare ma il cumenda si sente ottimista come sempre dentro la sua bolla dove girano tv, stampa, multimedialità…….

  9. Gattosilver, l’ho sentita in un intervista (rai uno), la scrivo come una battuta.

    Un tale fa: beh, è un incidente sul lavoro. Col mestiere che fa, può capitare.

  10. Io son caduta… ho fatto tutto da sola e per un pelo non mi son fracassata il bacino (però fa un male cane perché si è spostato un po’… gliel’ho detto che non doveva allontanarsi, ma se n’è fregato)… sono anch’io una miracolata… perché nessuno ne parla??? Che so, nemmeno una puntata speciale di Porta a porta col plastico del mio garage e la scarpa da ginnastica incriminata…

  11. il paragone tra faccia e culo?
    Non lo so. Ma è periodo di arinascita di Gesù. Saremo tanto buoni che le bancarelle venderanno, a mò di souvenirs, bioccoli di ovatta sintetica leggera.
    Made in CHINA.
    Capirà ora cosa hanno provato alla Diaz?

    Auguri, Silver!
    di BUONE FESTE, lo so che tu lo prendi  DAVANTI, il bus.
    Natale non BIANCO ma  FELICE.
    senz’ics.

  12. E’ nato er Pupo Santo.
    «Ho camminato tanto-
    dice Giuseppe, e penza-
    Maria è rimasta senza
    le forze e nun c’è ‘r foco,
          je ce vorebbe ‘n poco
    de robba de sostanza,
    poraccia, co’ la panza,
    ma quanto ha faticato!
    Er parto era annunciato,
    ma sta pora creatura
    è bianca da paura».
    Giuseppe se dispera,
    ma quanno ariva sera
    ecco li contadini
    che porteno li vini.
    Un sorso ppè Maria,
    dè madre la più pia,
    e ar povero marito
    je se ne versa ‘n dito.
    In cielo la cometa
    guida tutti alla meta,
    je porteno er capretto
    cò tanto de rispetto,
    e pure li formaggi,
    artro che lì tre Maggi.
    Er pupo pija er latte,
    de certo nun s’abbatte,
    se sente riverito
    e puro ‘n po’ stordito.
    «Oh,  Ma’, te sei ‘mbriacata?»
    Hic, hic, ma la poppata
    inebria er Bambinello:
    «anvedi quant’ è bello
    attaccasse alla zinna,
    e mo’ faccio la ninna».
    La Madre der Signore
    se sente no splendore
    tranquilla e rilassata,
    cor vino sè scallata.
    Giuseppe ha tracannato
    e mo’, russa, beato.
    Stappamo ‘na bottija
    pe’ la sacra famija.
    Gesù noi te pregamo:
    pure ner tempo gramo
    facce la grazia bella
    d’avecce ‘na padella
    pè mette pranzo e cena,
    te famo ‘na novena.
    E dacce anche da beve
    cor sole o co’ la neve.
    Brindamo, ch’è Natale,
    cor vino celestiale!

    (premio " Non lo piglio il Nobel)
     Auguri da senz’ics, con la cortese partecipazione di Alcolisti Anonimi

  13. direi che e’ il solito blog di sinistra siete peripatetici e noiosi….a cuccia tanto silvio dura molto. Oltretutto il primo male siete stati voi con prodi.

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